Scenari Elettrici al 2050: Potenzialità e Criticità del Caso Italiano

La transizione energetica è uno dei temi centrali del dibattito europeo e globale, con l’Unione Europea che ha fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili. Il caso italiano si inserisce in questo contesto, con sfide e opportunità che riguardano la produzione, la distribuzione e il consumo di energia elettrica. Esploriamo le potenzialità e le criticità del caso italiano, proiettando lo scenario verso il 2050.

L’energia elettrica protagonista della transizione

Nel panorama futuro, l’energia elettrica avrà un ruolo centrale nell’ambito della transizione energetica, soprattutto a seguito dell’elettrificazione dei processi industriali e dei consumi. Con il Green Deal Europeo, l’obiettivo di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 implica una massiccia trasformazione del sistema energetico italiano, con un focus sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il mix di generazione elettrica dovrà essere principalmente basato su fonti rinnovabili, con l’Italia che potrà puntare principalmente sul fotovoltaico e sull’eolico. Tra le opzioni, il fotovoltaico rappresenta una delle fonti più promettenti, grazie al potenziale ancora sfruttabile del territorio italiano. Al contrario, l’eolico a terra sembra non essere sufficiente per soddisfare il fabbisogno energetico del Paese al 2050, ma l’eolico offshore potrebbe essere una valida alternativa per completare il mix energetico.

Le sfide legate alla domanda di energia

L’Italia, come altri Paesi europei, sta affrontando un cambiamento nel profilo di domanda di energia. Diversi fattori, tra cui l’aumento dell’efficienza energetica e la crescente penetrazione dell’elettrificazione, influiranno sul futuro fabbisogno elettrico. L’efficienza energetica, ad esempio, potrebbe ridurre la domanda, mentre l’elettrificazione, che riguarda settori come la mobilità (con l’adozione di veicoli elettrici) e il riscaldamento domestico (con l’utilizzo delle pompe di calore), potrebbe portare a un aumento sostanziale della domanda di energia elettrica.

Gli scenari delineati dalla "Strategia Italiana di lungo termine" suggeriscono che l’effetto dell’elettrificazione potrebbe superare i benefici dell’efficienza energetica, determinando una crescita significativa della domanda di energia elettrica. Tuttavia, va considerato che una maggiore elettrificazione comporterebbe, in alcuni casi, una riduzione del consumo di altre fonti energetiche, come il gas, soprattutto nel settore residenziale. Questo potrebbe tradursi in un risparmio energetico complessivo, se supportato dall’adozione delle energie rinnovabili.

Gli scenari al 2050

Due scenari principali sono previsti al 2050 per il sistema energetico italiano: lo scenario di "riferimento" e lo scenario di "decarbonizzazione". Nel primo, il mix energetico prevede una quota di rinnovabili del 80%, mentre nel secondo si ipotizza un ricorso maggiore all’elettrificazione dei consumi e l’utilizzo dell’idrogeno per il settore dei trasporti e lo stoccaggio dell’energia.

Nel dettaglio, lo scenario di decarbonizzazione prevede che il 95-100% della generazione elettrica provenga da fonti rinnovabili, con una significativa crescita della produzione da solare ed eolico. L’obiettivo è un aumento di 14 volte per il fotovoltaico e di quasi 9 volte per l’eolico entro il 2050, con l’obiettivo di coprire i 505,5 TWh di fabbisogno elettrico.

I fattori che influenzano la realizzazione degli scenari

La realizzazione degli obiettivi al 2050 non è priva di difficoltà. Il principale ostacolo riguarda la capacità di attrarre risorse finanziarie sufficienti per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie, oltre al supporto burocratico e amministrativo. La percezione dei costi associati alla transizione e la disponibilità di terreni per l’installazione degli impianti sono fattori determinanti, soprattutto considerando le specificità del territorio italiano.

Inoltre, la crescente accettazione locale di impianti rinnovabili, come eolici e fotovoltaici, sarà cruciale per il raggiungimento degli obiettivi. Alcuni di questi impianti potrebbero scontrarsi con difficoltà legate alla percezione del paesaggio e all’integrazione con il territorio, rendendo complesso il processo di approvazione e realizzazione.

L’importanza dell’efficienza energetica

Un altro aspetto fondamentale per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica riguarda l’efficienza energetica. Oggi, il costo delle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è notevolmente diminuito, con il LCOE (Levelized Cost of Energy) per il fotovoltaico a terra che è sceso dell’82% negli ultimi 10 anni. Il fotovoltaico potrebbe quindi rappresentare una delle soluzioni più scalabili per soddisfare la crescente domanda di energia.

Anche l’eolico, soprattutto in ambito terrestre, ha visto una riduzione significativa dei costi, con una diminuzione del 45% dei costi dei progetti negli ultimi dieci anni. Questi sviluppi, combinati con il progressivo abbattimento dei costi, rendono le rinnovabili una fonte di energia sempre più competitiva.

Conclusioni

Il percorso verso una transizione energetica sostenibile e a basse emissioni di carbonio al 2050 presenta numerosi vantaggi, ma anche sfide rilevanti. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare solare ed eolico, dovrà crescere in modo significativo per soddisfare la domanda di energia del futuro. Tuttavia, il successo di questo processo dipenderà dalla capacità di superare le difficoltà legate agli aspetti finanziari, burocratici e sociali, promuovendo soluzioni efficienti e accettabili per il territorio e la comunità.

 

Fonti:

·        "Renewable Power Generation Costs 2020", IRENA

·        Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC)

·        Strategia Italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

Indietro
Indietro

Cos’è la Legionella e come si diffonde

Avanti
Avanti

L’idrogeno: Un Vettore Energetico per un Futuro a Basse Emissioni