Cos’è la Legionella e come si diffonde

Scopri cos’è la Legionella, come si sviluppa e in che modo può rappresentare un rischio per la salute: un approfondimento completo sulle modalità di diffusione e sulle condizioni che favoriscono la proliferazione del batterio negli impianti idrici.

La Legionella è un batterio Gram-negativo aerobico che trova il suo habitat naturale in ambienti acquatici, sia naturali (come laghi, fiumi e sorgenti termali) sia artificiali (serbatoi, impianti idrici e di condizionamento). La specie più pericolosa per la salute umana è la Legionella pneumophila, responsabile della Legionellosi, una malattia che può manifestarsi in forma lieve o grave, talvolta anche letale.

Le forme della Legionellosi: malattia del legionario e febbre di Pontiac

La Legionellosi si manifesta principalmente in due forme cliniche:

  • Malattia del legionario: una grave infezione polmonare, assimilabile a una polmonite acuta. I sintomi includono febbre alta, brividi, tosse secca o produttiva, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, insufficienza respiratoria. Il tasso di mortalità può arrivare fino al 15%, soprattutto nei soggetti immunocompromessi o con patologie pregresse.

  • Febbre di Pontiac: una forma più lieve e autolimitante, simile a una sindrome influenzale, che si manifesta con febbre, malessere generale, dolori muscolari e cefalea. Non comporta complicazioni polmonari e tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni.

Dove prolifera la Legionella?

Il batterio si sviluppa con particolare efficacia in ambienti con acqua stagnante e a temperature comprese tra i 25°C e i 42°C, con un picco ottimale attorno ai 37°C, cioè alla temperatura corporea umana. Tuttavia, può sopravvivere in un intervallo più ampio, da 5°C fino a 55°C.

Le condizioni che favoriscono la proliferazione della Legionella includono:

  • Stagnazione dell’acqua: in serbatoi, impianti con scarso ricircolo, tubature inutilizzate o progettate male.

  • Presenza di biofilm: strati di batteri protetti da una matrice gelatinosa che aderiscono alle superfici interne di tubature e serbatoi, offrendo rifugio alla Legionella.

  • Incrostazioni e sedimenti: il calcare, la ruggine e altri depositi minerali forniscono substrato e nutrimento al biofilm batterico.

  • Temperature non adeguate: impianti che non raggiungono temperature sufficienti per uccidere il batterio (oltre 60°C).

  • Sistemi complessi e poco manutenuti: torri evaporative, impianti di condizionamento, umidificatori, vasche idromassaggio e fontane ornamentali sono particolarmente a rischio.

Come avviene il contagio?

La Legionella non si trasmette da persona a persona, ma viene contratta tramite inalazione di aerosol contenente micro-goccioline d’acqua contaminate. Queste particelle sospese possono essere generate da:

  • Docce, rubinetti, soffioni e fontane decorative

  • Impianti di climatizzazione e ventilazione con umidificatori

  • Torri evaporative e torri di raffreddamento industriali

  • Nebulizzatori, vasche idromassaggio e piscine con idromassaggio

Una volta inalato, l’aerosol contaminato raggiunge i polmoni e può causare infezione, specialmente nei soggetti più vulnerabili: anziani, fumatori, persone con malattie croniche o immunodepresse.

La diffusione della Legionella in Italia

Negli ultimi anni, i casi di Legionellosi in Italia sono in costante aumento. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, si registrano oltre 3.000 casi ogni anno, con un’incidenza maggiore nei mesi estivi, quando le condizioni ambientali favoriscono la proliferazione del batterio.

Il tasso di mortalità varia dal 5% al 15%, in base alla tempestività della diagnosi, all’efficacia del trattamento e alle condizioni cliniche del paziente. Le infezioni si riscontrano sia in contesti ospedalieri e comunitari, sia in ambienti privati o lavorativi, spesso a causa di impianti non adeguatamente manutenuti.

Un rischio sottovalutato ma prevenibile

La prevenzione della Legionella è un tema centrale nella gestione del rischio sanitario legato agli impianti idrici. In Italia, la normativa di riferimento include:

  • Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della Legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015)

  • D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare e gestire i rischi biologici

  • Decreto del Ministero della Salute del 14 giugno 2017 per le strutture sanitarie e socio-sanitarie

L’attuazione di piani di controllo, monitoraggio e disinfezione degli impianti è fondamentale, soprattutto in contesti ad alta frequentazione come ospedali, alberghi, centri sportivi, scuole e strutture ricettive.

Conclusioni

La Legionella rappresenta un pericolo reale e crescente per la salute pubblica, ma è anche un rischio che può essere efficacemente controllato con una corretta progettazione, manutenzione e sanificazione degli impianti idrici. Comprendere il ciclo di vita del batterio, i fattori di rischio e le modalità di trasmissione è il primo passo per adottare misure di prevenzione efficaci.

Nel prossimo articolo approfondiremo nel dettaglio le strategie di prevenzione, i protocolli di disinfezione e gli obblighi normativi a carico di gestori, amministratori e responsabili di impianti idrici.

Indietro
Indietro

🔧 Estate 2025: prepara il tuo climatizzatore prima che arrivi il vero caldo

Avanti
Avanti

Scenari Elettrici al 2050: Potenzialità e Criticità del Caso Italiano